Come annaffiare l’orchidea

Come annaffiare l'orchidea

Come annaffiare l’orchidea

  • Dosare la giusta quantità di acqua
  • Evitare l’acqua del rubinetto
  • Usare la giusta tecnica
  • Imparare ad annaffiare con la tecnica dell’immersione
  • Non creare ristagni
  • Fare attenzione alla frequenza
  • Non sbagliare l’esposizione solare

L’orchidea è probabilmente una delle piante più famose per la particolare eleganza dei suoi fiori, è conosciuta come icona della battaglia contro il cancro ed è molto diffusa. Tuttavia rimane una pianta molto delicata e necessita di alcuni accorgimenti soprattutto per l’irrigazione. Annaffiare l’orchidea in modo inadeguato significherebbe farla appassire. Curare l’orchidea è una faccenda seria, che richiede una certa dose di cura, quindi anche se sapete come annaffiare le piante è importante che leggiate questa guida.

Come annaffiare l’orchidea: l’acqua

Non è consigliabile usare quella del rubinetto, perchè contiene un’alta percentuale di cloro ed altre sostanze mal tollerate dalla pianta. Acqua piovana o acqua distillata, sono entrambe scelte ottimali per annaffiare l’orchidea e garantirle una salute eccellente. L’orchidea è una di quelle piante da fiore con cui si può fare l’idrocoltura.

Come annaffiare l’orchidea: la tecnica

Per annaffiare l’orchidea la tecnica consigliata è quella per immersione: immergere completamente il vasetto della piantina in un recipiente pieno d’acqua e aspettare che tutte le radici si bagnino perfettamente (circa 30 minuti). In questo modo l’acqua penetra totalmente nelle radici della pianta. Far sgocciolare e asciugare all’aria per più di un’ora. Assicurarsi che non ci siano ristagni d’acqua nelle foglie e nei fiori prima di riporre la pianta al suo luogo abituale.

Come annaffiare l’orchidea: la frequenza

Ogni quanto tempo va annaffiata l’orchidea? Poiché la temperatura e il tasso di umidità presenti negli ambienti non sono sempre gli stessi l’orchidea non ha una regola ben precisa sulla frequenza dell’innaffiatura, in genere dalle due alle quattro volte a settimana.

È importante osservare i piccoli segnali: basterà far riferimento alle radici che fuoriescono dal vaso, se il colorito è di un verde intenso, significherò che sono cariche d’acqua, se diventano di un colore sulle tonalità dell’argento, sarà giunto il momento di apportare acqua.

Annaffiare l’orchidea a circa metà mattinata, dopo che ha già assorbito l’umidità mattutina ed utilizzerà le forze per la giornata.

Attenzione: esse non devono mai essere esposte alla luce diretta del sole!

Come annaffiare l’orchidea quando si va in vacanza

Grande domanda: come si fa ad annaffiare l’orchidea quando si parte per le vacanze? La risposta è più semplice di quanto non si pensi. Non è necessario acquistare sofisticati sistemi di irrigazione, o nebulizzatori con il timer: alla vostra orchidea basterà essere sistemata nella vasca da bagno con tanta acqua e tenuta lontana dalla luce del sole. Questo, naturalmente, se non avete nessuno a cui chiedere di seguire le istruzioni per innaffiarla per il tempo in cui non ci sarete. Tenete presente che innaffiare l’orchidea non è semplicissimo, quindi assicuratevi che la persona a cui affidate la vostra capisca davvero bene le indicazioni.