Come rifiutare un’offerta di lavoro

In questo particolare periodo storico spesso presi dalla smania di voler trovare lavoro e spesso anche per la paura di restare senza per troppo tempo si finisce per candidarsi presso più aziende contemporaneamente e questo a volte comporta l’onere di doverne rifiutare alcune. Fermo restando che quando scegliete un lavoro state scegliendo anche la vostra vita futura e questo vi dà il diritto di scegliere dove preferite investire il vostro tempo in piena libertà, resta comunque buona norma mantenere con l’azienda che vi ha selezionato e che volete rifiutare un buon rapporto. Per farlo ci sono alcune regole essenziali da seguire. Una di queste è la tempestività. Se voi rifiutate il datore dovrà cercare un’altra persona per coprire la posizione che era stata offerta a voi. Per evitare di mettere in difficoltà l’azienda è buona norma comunicare il vostro rifiuto nel più breve tempo possibile. Potete comunicare il vostro rifiuto con una lettera della lunghezza di una cartella circa nella quale spiegate al datore di lavoro le ragioni del vostro rifiuto. Evitate assolutamente critiche all’azienda e riferimenti allo stipendio, mostrategli piuttosto gratitudine per aver scelto voi e concentratevi piuttosto su possibilità e opportunità professionali. Scrivete in maniera sincera quali sono vostri obiettivi professionali e non abbiate timore di esagerare, tutto questo sarà utile anche alle risorse umane o al datore di lavoro per inquadrare meglio il vostro profilo il ché li spingerà a tenere il vostro curriculum in archivio. Ricordate che le aspirazioni professionali non hanno mai offeso nessuno, anzi…
Non dimenticare di ringraziare tutti dal datore di lavoro, alla selezionatrice, alla segretaria con la quale hai fissato l’appuntamento e non elemosinare complimenti all’azienda. Ciò fatto, invia la lettera a chi di dovere, facendo attenzione non scavalcare nessuno. Se ad esempio la proposta di assunzione ti è stata fatta pervenire da una dipendente delle risorse umane, la lettera andrà inviata al suo account di posta anche se la lettera è indirizzata al datore di lavoro. Dopo aver inviato le mail è preferibile fare anche un passaggio telefonico.