Come conservare l’aglio

L’aglio è  molto utilizzato in cucina. Un antisettico naturale che insaporisce qualsiasi pietanza e intanto previene l’insorgere di molte malattie e infezioni.

La sua particolare forma a spicchi lo rende facile da dosare ma difficile da conservare perché una volta aperto il bulbo dura poco più di due settimane.

Di seguito vediamo alcuni metodi di conservazione dell’aglio. Prima di fare questo però è bene specificare che l’aglio non vuole assolutamente il caldo troppo forte ed è nemico dell’umidità.

Non conservatelo dunque in frigo. Scegliete sempre di acquistare l’aglio fresco che ha una consistenza dura e dura più a lungo e fatelo seccare in un luogo buio, fresco e asciutto.

Sia i singoli spicchi, che i bulbi vanno conservati in sacchetti di carta per alimenti, tipo quelli del pane. Il sacchetto di carta infatti, essendo traspirante evita che si creino condense dannose.

In alternativa vanno bene anche sacchetti di stoffa oppure contenitori di legno (gli spicchi vanno conservati con la buccia). Si può conservare in congelatore ma si perderanno alcune proprietà organolettiche.

Un’altra soluzione è quella di farci delle conserve:

  • sotto aceto; sbucciate gli spicchi, metteteli in un barattolo di vetro ben asciutto e pulito e copriteli completamente di aceto. L’aglio così si conserva in frigorifero fino a 4 mesi. Potete anche aggiungerci altri aromi e utilizzare l’aceto per condire delle insalate.

  • sotto olio; il procedimento è molto simile, sbucciate gli spicchi, immergeteli nell’olio utilizzando un contenitore abbastanza capiente e senza riempirlo del tutto, richiudete il contenitore e conservatelo in congelatore fino a 6 mesi circa. L’aglio non si congelerà ma si conserverà più a lungo e non ne sarà influenzato il sapore. Anche in questo caso potete aggiungerci altri aromi come ad esempio peperoncino e rosmarino. Dovrete solo prestare attenzione e non utilizzare mai posate sporche altrimenti si contamina l’olio e si può sviluppare il botulino.