Come coltivare il cactus

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I cactus sono fra le piante ornamentali più amate: le piante grasse possono vivere bene in un angolo del balcone, oppure in casa e le varietà mignon… anche in ufficio, perché no? Preferire piante grasse di piccole dimensioni consentirà di creare un angolo green ovunque, senza fatica. Facili da curare e da coltivare, i cconactus necessitano di poca acqua e possono dare grandi soddisfazioni. Ecco qualche consiglio per coltivare un cactus.

Coltivare un cactus in casa

Dove intendi posizionare il cactus? Ecco la prima domanda da farsi prima di acquistare una pianta. Partiamo dall’habitat ideale. Fondamentale per la buona crescita della pianta è la collocazione. Molte varietà di cactus riescono ad adattarsi con grande facilità, tuttavia è bene considerare che la a è ciò che ne regolerà la vitalità: per valutare lo spazio dove crescere la pianta è necessario tener conto del clima in cui abitiamo, osservare il sole e le ore di luce, verificare il tasso di umidità.

L’esposizione alla luce solare rappresenta un fattore importante, soprattutto durante la bella stagione. In un luogo poco illuminato, infatti, la pianta crescerebbe troppo in fretta e di notte.

Il cactus appartiene alle piante grasse con portamento colonnare, ideali per un angolo di casa o del terrazzo, oppure lungo una scala o in corridoio. In vaso o in piena terra, ai nostri cactus è importante assicurare una dimora bene areata. Il vaso, deve essere proporzionato, come dimensioni, a quello della pianta. Per la forma è bene prediligere la larghezza rispetto all’altezza, mentre per il materiale non c’è alcun accorgimento particolare.

Con i vasi in plastica, materiale non poroso, dovrebbe aumentare l’intervallo di tempo tra due annaffiature consecutive, dal momento che la plastica assicura una minore traspirazione.

Composizione del terreno per la coltivazione del cactus

Qual è il terreno ideale per coltivare al meglio il cactus? Un terriccio sabbioso a base di torba per piante grasse è areato e leggero, in modo da consentire un buon drenaggio, idoneo a scongiurare i ristagni idrici, causa di patologie fungine. Per la preparazione dei vasi per la coltvazione del cactus è possibile optare per un terriccio universale con l’aggiunta di un 40% di argilla espansa o sabbia di fiume.

Ogni quanto annaffiare un cactus?

Attenzione alle annaffiature, che possono rivelarsi determinanti per la salute delle piante grasse. Per i cactus gli interventi andrebbero sospesi del tutto o quasi durante la stagione invernale, per poi essere ripresi con l’arrivo della primavera, momento dell’anno in cui la pianta si sta preparando per il nuovo periodo di vegetazione. Tuttavia, è altrettanto giusto considerare che nelle zone desertiche e subdesertiche, dove vivono naturalmente queste piante, talvolta piove per giorni interni e alla siccità subentrano scrosci torrenziali di grande portata. Dunque, non è vero che le piante grasse non necessitano acqua.

Con che intervallo di tempo è necessario dare acqua alle nostre piantine? Gli interventi di innaffiatura vanno continuati e incrementati durante l’estate, per essere ridimensionati durante la stagione autunnale. In generale, è possibile tener conto di annaffiare dalle due alle quattro volte al mese. Se l’estate è molto calda, la dose d’acqua si renderà necessario aumentare la dose d’acqua. Naturalmente possono subentrare differenze importanti a seconda della zona climatica, della temperatura del giorno, del luogo in cui posizioniamo il cactus e della grandezza o del material del vaso.

Come prendersi cura di un cactus

Se l’estate è molto calda, puòrendersi necessario raddoppiare la dose d’acqua. Ricorda che la miglior acqua per annaffiare i cactus è… l’acqua piovana! Chi ha la possibilità può raccoglierla in una cisterna in grado di conservarla. In generale esporre le piante alla pioggia, per esempio durante i temporali estivi, costituisce una buona idea perché la pianta riceverà l’acqua in modo costante secondo quantità variabili. Anche i cactus necessitano di un ciclo annuale di concimazione. Un ciclo annuale di concimazione, infatti, può rendersi utile anche nel caso delle , in quanto aiuterà la crescita. Basta un concime per piante grasse liquido diluito nell’acqua destinata all’irrigazione: a base di fosforo e potassio, povero di azoto.

Le piante grasse non necessitano di grandi vasi e anche un contenitore di piccole dimensioni potrà risultare sufficiente, soprattutto all’inizio. Tuttavia, con il tempo trasferire la pianta in un vaso di dimensioni sarà utile per mantenere la salute della pianta: chi è indeciso punti sulla terracotta. I recipienti in terracotta aiutano a mantenere l’umidità ideale permettendo la naturale traspirazione.

Per l’operazione di rinvaso della pianta grassa occorre attendere l’inizio della primavera o dell’autunno, usando la massima cautela. Prima di riporre il cactus nel nuovo vaso è necessario provvedere alla rimozione di eventuali radici spezzate o affette da patologie fungine.

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